La Regione  concede sussidi di Cassa Integrazione in Deroga “Emergenza COVID-19” alle imprese

con unità operative/produttive ubicate in Sardegna per i propri dipendenti a cui sia stata totalmente sospesa o ridotta parzialmente la prestazione lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria.

Possono fare domanda anche le micro e piccole imprese (anche con 1 solo dipendente).

La CICD coprirà un periodo massimo di 9 settimane, anche frazionate, , a partire dal 23 febbraio 2020.  

Possono fare domanda tutti i datori di lavoro del settore privato, ad esempio: aziende industriali, artigiane, del terziario, comprese cooperative, datori di lavoro non imprenditori, associazioni e fondazioni. Sono inclusi gli imprenditori agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Sono esclusi i datori di lavoro domestico. 

I datori di lavoro che hanno diritto di accedere alle prestazioni ordinarie quali Cassa integrazione ordinaria (CIGO) e assegno ordinario garantito dal FIS o dai Fondi di solidarietà di cui agli articoli 26, 27 e 40 del D.lgs. n. 148/15, dovranno procedere a richiedere la prestazione con causale “COVID 19 Nazionale” alla propria gestione di appartenenza. Esaurite le risorse dei predetti Fondi, per eventuali periodi residui e comunque entro le complessive 9 settimane, i medesimi datori di lavoro possono avere accesso alla CIGD per i dipendenti aventi diritto.

La CIGD può essere richiesta per queste tipologie di dipendenti:

-          lavoratori intermittenti o a chiamata,

-          operai agricoli a tempo determinato,

-          addetti alla pesca marittima o in acque interne e lagunari,

-          lavoratori somministrati,

-          lavoratori a orario ridotto,

-          apprendisti.

-          soci lavoratori di imprese cooperative,

-          dipendenti dei datori di lavoro appaltatori di opere e servizi.

Le domande vanno presentate tramite il Sistema Informativo Lavoro (SIL) a partire dalle ore 9:00 del giorno mercoledì 8 aprile,  non oltre 90 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro e, comunque, entro il 31 agosto 2020.

Il sussidio verrà concesso in base  all’ACCORDO QUADRO del  26 marzo 2020 fra Regione, Sindacati, associazioni datoriali. Il plafond a disposizione è di  € 32.847.280,00 quale prima quota.